Del non-sense, del cazzeggio e del potere disinfettante della cenere. La demenza, come sempre, è una virtù.
Sunday, 8 January 2012
time is money
ci sono dei quesiti a cui la Ila continua a non trovare risposta
girano, girano e fanno retromarcia spesso e volentieri nel suo inutilmente affollato cervellino ma mai arrivano ad una soluzione
tipo: perchè mi devo rodere il fegato a causa dell'altrui attitudine ritardataria quando per gli altri non è un problema, anzi, non si preoccupano minimamente del fatto che io sia sempre puntuale?
sistematicamente mi ritrovo a meditare sull'omicidio ogni qualvolta qualcuno mi lasci ad aspettare dieci minuti, o alla strage di innocenti se l'attesa si prolunga fino ad un quarto d'ora e la gente, candidamente, si presenta senza non dico fustigarsi, ma almeno scusarsi del fatto di aver buttato nel cesso una parte della mia vita ad aspettarli
all'alba dei trent'anni la potrò una volta per tutte smettere di essere così disgustosamente utopista (intollerante?) e pensare che la gente si accorga di quanto fastidio mi dà e che cominci a fare qualcosa per adattarsi alla mia puntualità così che io la smetta di dover sopportare i loro ritardi?
che poi mi succede matematicamente solo con le persone che più adoro, ragion per cui non sono mai ancora esplosa in scenate di vaffanculi
e se invece la smettessi di essere puntuale?
o se invece riuscissi a vivere la mia vita in modo un minimo più zen e incanalassi l'energia della mia furia cieca in qualcosa leggermente più costruttivo della narrazione mentale di mille-e-uno-dolorosissimi-modi-per-ucciderti?
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Due cose.
ReplyDeleteLa prima: io arrivo *sempre* cinque minuti prima agli appuntamenti e quando la gente tarda di più di cinque minuti vorrei ucciderla. Seriamente.
La seconda: l'intolleranza verso la specie umana è un sentimento positivo; non reprimerla. :-)
"La vita del puntuale è un inferno di solitudini immeritate." (S. Benni)
ReplyDeleteIo ho risolto imparando a prendermi i miei cinque minuti di tolleranza...non di più. Quei cinque minuti che fanno sì che non ti senta tanto cretina se l'altro ti fa aspettare.
Attenzione a non usarli sul lavoro, però! ;)
la narrazione mentale dei Mille Dolorosissimi Modi è buona cosa.
ReplyDeleteio questa settimana mi sono beccato: 1) amica in ritardo di mezz'ora, che non si è scusata anzi era incazzata di suo 2) relatore in ritardo di 50 minuti, x' aveva fissato due appuntamenti contemporaneamente, si è scusato molto ma non compensa.
potremmo creare il campionato nazionale di insulti al prossimo.
Un amico (anche tuo, facilmente immaginerai chi) una sera l'ho fatto aspettare 45 minuti sotto la pioggia. Deliberatamente. Voleva uccidermi, ma dovevo vendicarmi di tutte le volte che era arrivato in ritardo lui... e, da quel giorno, è stato puntuale per parecchio tempo!
ReplyDeleteUn bacione,
Andrea.
La sis si è sempre considerata una persona puntualissima.
ReplyDeleteSe dici che passi alle 10 io sono pronta dalle 9.50 minimo onde evitare di farti aspettare.
Purtroppo conosce solo persone ritardatarie.
..anni fa passavo sempre a prendere un'amica che puntuale scendeva con 15 minuti di ritardo.
Un bel giorno l'ho lasciata a piedi e sono partita senza di lei e non è più scesa in ritardo.
odio i ritardi.odio!
non smettere. Non smettere mai di essere intransigente. Che poi non si torna più indietro.
ReplyDeleteio mi porto sempre un libro dietro da leggere nell'attesa che così non mi pesa.
ReplyDeleteuna volta facevo sempre ritardo, oggi sono invece quasi sempre puntuale, a parte cause esterne ;)
Armanonimo, un virus si è impossessato del tuo pc e scrive cazzate. Evidenti cazzate. ;P
ReplyDelete...
Per il resto, non ho mai capito perché per i ritardatari sia un fatto di [in]tolleranza altrui quello di uscire di senno nell'attenderli, e non sia invece mai un fatto di rispetto, quello di mollar le persone a rivoltarsi le narici inutilmente e per lunghi minuti.
l'esperienza mi dice che il livello di sopportazione è inversamente proporzionale all'età...
ReplyDeletee che, parlando di ritardi, pagare le persone con la stessa moneta da tanta soddisfazione...
Io personalmente lo sto sperimentando direttamente proporzionale.
ReplyDeletescrutinizer: anch'io tendo ai cinque minuti prima, cosi' allora dell'appuntamento ne ho gia' le balle piene di aspettare, ma quello credo si chiami masochismo
ReplyDeletedoroty: la frase di benni potrei farmela tatuare tanto mi rappresenta
lepass: se organizzi il campionato nazionale voglio essere special guest con licenza d'uccidere
aaaaaaaaaaaaandre: indoviniamo un po' chi e' :D
sis: tu ed io siamo siamese, come i gatti degli aristogatti. Mi ci vedo gia' tra un mese ubriaca con te a braccetto a cantarla per le umide strade della tua citta' bestemmiando perche' mi si arricciano i capelli... giaaah.
leo: aaaaaaaaaaaa!! sei vivo!!!
armanonimo: ritardatario redento?? mmm se non vedo non credo
moscow: infatti! e' una questione di rispetto!! ma quando inizio 'sta solfa abbaiando come chihuahua idrofobo mi sento rispondere che oltre ad essere intollerante sono anche pedante...maledetti
aka: dici? del tipo invecchiare come il vino buono? io vado a male come lo yoghurt darling, no hope for me...
moscow: giaaaaaaaah
io ho adottato un sistema semplicissimo.
ReplyDeleteaspetto 8 minuti, poi vado a bere.
abbiamo i cellulari tutti, che vuoi che sia, chiamerà.
(una buona cosa, se frequenti ritardatari del livello che frequento io, può essere girare sempre con un giornale e/o un libro).
ps
se te lo stai chiedendo, non prendo appuntamenti che non comprendano la possibilità di bere qualcosa.
Io facico la voce fuori dal coro: sono una ritardataria. Ma di brutto, però avverto sempre, mi profondo in mille scuse, mi faccio perdonare.
ReplyDeleteIl fatto è che noi ritardatari siamo anche lenti e disordinati, pignoli a livelli parossistici di dettagli ininfluenti. Tipo magari faccio tardi per masterizzarti un cd che non mi hai chiesto, ma che penso ti potrebbe piacere moltissimo e non è colpa mia se ci pensoa da giorni ma mi viene da masterizzartelo all'ultimo minuto, però mi pare di non potermi presentare senza (tipo come se il non farlo rovinasse una specie di magia). Magari faccio tardi perchè odio il fatto di essere totalmente disorganizzata e nella più completa balia degli imprevisti, così mi pongo degli standard altissimi di velocità (tipo posso essere lì per le 3, ci vediamo alle 3, dai) che sistematicamente non riesco a rispettare. Oppure perchè ti adoro e mi agito per prepararrmi all'appuntamento e cambio vestito 18 volte. Non è che noi ritardatari non pensiamo a voi puntuali... è che vi adoriamo in una maniera che ci rende preda di cose per noi imponderabili, tipo imprevisti, inutili manie, slanci creativi, mancanza di senso dell'orientamento, cose così.
Cioè.
noi ritardatari siamo disorganizzati e creativi. Siamo pieni di vitalità.
Ai miei amici ormai dico: "Voi andate, io vi mando un messagio per sapere dove siete e vi raggiungo, non aspettatemi"
Poi scusa hai provato a dire: "Amico, mi sta sul cazzo che arrivi in ritardo" senza uccidere? Magari se una persona se ti vuole bene ci fa più attenzione.
Tu comunque devi conoscere zia Chameli.
ReplyDeletenono...più si alza l'età...più si abbassa il livello di sopportanzione!! :D
ReplyDeleteah si...il libro è un ottimo metodo...anch'io lo utilizzavo...ma poi cominci ad odiarli perchè ti interrompono sempre sul più bello :P
wolli: l'acool e' la soluzione, sempre, in piu' disinfetta, cosa vuoi di piu' dalla vita?
ReplyDeletenat: sento rumore di unghie sugli specchi... accetto la tua buona fede darling, ma non tutti sono come te! MAGARI
i miei ritardatari di solito si dimenticano anche di telefonare per avvertire o mi chiamano 10 minuti dopo l'ora dell'appuntamento dicendomi che sono in ritardo... grazie....
ah e non mi portano niente per farsi perdonare, nemmeno un bacio perugina
nat: chiunque sia zia Chameli se tu dici cosi' io mi fido!
aciduoman: giaaaaaaaaaah
MALE: tutti i ritardatari tranne te DARLING loviu
Quando ho capito l'andazzo (e cioè che il 90% dei miei amici era ritardatario) ho iniziato scaricare e ascoltare podcast per le attese.
ReplyDeleteOggi posso dire che grazie ai miei amici ho imparato le lingue, 'tacci loro.
ah....vedi vedi e credi credi
ReplyDeletesì sì redento :)
ReplyDeletemi ci hanno redento in danimarca...
arma: mmm infatti e' noto che c'e' del marcio in danimarca.........
ReplyDeletee' noto agli anglosassoni di tanti secoli fa...
ReplyDeletemi ricordo il mio prof che mi urlava al telefono, quando io ero in danimarca e voleva che tornassi in italia, "torna qui che c'e' del marcio in danimarca!"
Ah, scusami! zia Chameli la trovi in http://graceinaction.splinder.com è il suo blog pubblico. Non c'è molto, ma zia Cham è speciale.
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