il non avere il fiato del capo sul collo mi permette di arrivare al lavoro all'ora che voglio e di potermi concedere dei mattutini giri in centro
per pagare le bollette, ok, ma anche per cazzeggiare dentro i negozi che il sabato pomeriggio sono troppo affollati perche' la mia misantropia mi autorizzi anche solo a pensare di varcarne la soglia
cosi' in un giovedi' mattina qualunque, in un negozio di sapone ho sperimentato, di nuovo, l'incredibile potere evocativo degli odori
c'era questa saponetta che profumava tale e quale a quella preferita di mia nonna
un misto di rosa e qualche altro fiore a cui non riesco a dare il nome, che io avevo sempre l'impulso di mordere perche' quell'odore era indiscutibilmente anche un sapore
cosi' sono tornata d'un tratto treenne quando l'esplorazione di tutti gli angoli della casa della madre di mio padre mi portava spesso a ritrovare caramelle abbandonate da qualche altro cugino o pezzi di lego sotto la credenza del salotto buono
essendo al tempo una bambina curiosa ma non maldestra avevo il permesso di gironzolare indisturbata
cosi', capitando in bagno e trovando a fianco dell'appetibile saponetta il temperamatite che mia zia usava per le matite per gli occhi, ebbi una piu' che brillante idea
volevo un dito a punta!
mi sarebbe stato infinitamente utile...
cosi' infilato l'indice sinistro nel buco diedi una vigorosa girata al temperino che, grazie al cielo, non era troppo affilato
non ricordo tanto il dolore quanto lo spavento per il fiume di sangue che sgorgava dalla mia fetta di dito
e lo strillo
e mamma e papa' correre per vedere cosa succedeva
e il realizzare che un dito a punta non era una gran idea, dopo tutto...
l'ho fatto anch'io, me la sono cavata con un'unghia che pareva strappata a morsi
ReplyDeletema era il mignolo.
oddio, che ca22ate.
anch'io anch'io!!!! :D anch'io me la sono cavata con l'unghia!!!
ReplyDeletehowever...
i capi rovinano la fantasticheria della vita!
..io per fortuna non ho mai avuto il vezzo del dito a punta..
ReplyDeleteMa se ti può consolare a 3 anni mangiavo i croccantini del gatto di mia nonna..
l'ho fatto pur'io...
ReplyDeletee lo farei ancora, se non fosse troppo doloroso...
emmenomale che non eri maschietto a tre anni, che sennò finiva che volevi il pistolino a punta... ;)
ReplyDeleteio da pischelletto treenne sono stato terribilmente attratto da quei buchini dove attaccavi un filo evvualà si otteneva luce.oh,ho provato a stanare il folletto dell'elettricità che vive lì dentro con 2 ferri da maglia...da quel giorno lì pare che mi pettino con le miccette...
da bambini siamo tutti degli intelligentoni.
ReplyDeleteio provai a farmi la barba col rasoio di papà.
fu così che divenni "lo sfregiato"
o scarface se preferite
wolf, aka, pirucca: allora non sono io che sono sciroccata da tempi non sospetti, e' che non sono poi cosi' originale...
ReplyDeletesis: era l'alba dell'aperitivo, scommetto che li mandavi giu' con lo spriz!! :D
cliste: mmmmm piselli a punta, un mio ex aveva un po' il pisello a punta.... vuoi vedere...???
aureliano: beh io mi depilavo le gambe con le figurine doppie che nessuno voleva scambiare
pisello a punta?! ma che è? ma stimola meglio il punto G? mi fanno paura stè immagini...
ReplyDeleteIo invece da piccolo mettevo il mignolo sulla piastra elettrica perché mi piaceva la pelle che si attaccava(lo mettevo e lo toglievo: ora ho un callo sul polpastrello che è insensibile). Ho anche una casa piena di saponette. Odio le bottigliette di bagnoschiuma e di sciampo.
ReplyDeleteDa piccola ricordo di averci provato varie volte anch'io, ma non mi ero mai spinta fino al sangue! Più di una volta ho anche tentato di infilare il dito nelle serrature di casa..che ne pensi di un dito a forma di chiave?
ReplyDeletese rifaccio la punta a qualche dito di sicuro la faccio al dito medio
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