I cadaveri tornano a galla... anche se sono stati zavorrati proprio perchè
restino sul fondo.. dopo un po' si gonfiano, si deformano, si riempono di
aria, cioè gas e vogliono venire in supeficie.
A volte dopo pochi giorni, a volte anche dopo mesi..
Ed è più difficile riconoscerli, a quel punto, ridare a quel corpo putrefatto
un nome, un volto, una storia; anche solo credere che sia stato qualcosa
di vivo che fino a poco tempo prima parlava, si muoveva, aveva emozioni.
A me ci è voluto un po' per capire chi era il morto, ma alla fine ce l'ho
fatta e non è una grande soddisfazione...
E' spaventoso, angosciante, ingiusto a tratti,è toccato proprio a me, io che
conosco l'assassino.
Omicidio intenzionale con occultamento di cadavere.
Non far finta di niente... l'assassino sei tu.
E normalmente si dovrebbe sapere solo alla fine una cosa come questa,
se no perdi il gusto, ma è inutile fingere, odio fingere e non sopporto chi lo fa,
quindi bando all'ipocrisia tanto entrambi sappiamo tutto di questo delitto...
Oddio, io so che è stato commesso, tu sai come e perchè.
E' chiaro che lo volevi fare fuori perchè era un testimone scomodo, nel
senso che sapeva troppe cose e proprio quelle che tu volevi tenere nascoste,
quelle che vorresti non fossero mai successe perchè ti mettevano a diretto
confronto con lui...
Non hai mai capito se ti piaceva o se lo odiavi, se lo invidiavi per quello che
faceva o lo condannavi per le sue azioni; perchè rappresentava quello che
non volevi essere, il disordine del tuo ordine, l'imprevisto del tuo già deciso.
E poi non è stato così difficile, insomma.. è sbucato fuori dal nulla, sembrava
non avere passato e lo conoscevamo solo io e te.
Per me è come se fosse sempre esistito, o come ritrovato, sensazione strana
da spiegare questa familiarità, a tratti intimità.
Per te, invece, era fonte continua di domande e poche risposte.
Per lui era (diceva) una vita diversa.
Strano triangolo.
Chiaro, ora che l'hai ammazzato è questione tua e mia.
Cioè la mia parola contro la tua.
Quindi tutto perde di contorni, si sfuma nella memoria, nel dubbio che quello
che abbiamo vissuto in tre sia poi successo veramente o sia il parto della
mia insoddisfazione.
Negli avvertimenti che avevi dato, nelle regole del gioco che forse ti sei divertito
a giocare dal di fuori, come un arbitro, e non un giocatore, che con il fischietto
in mano può decidere quando mandare tutti negli spogliatoi.
E dichiarare finita la partita.
Senza vincitori, ma nemmeno pareggiata.
Partita fantasma di cui gli almanacchi non avranno memoria perchè tu hai
deciso così.
Tutte le volte che ti parlavo di ritorno chiaramente non mi riferivo al tuo, non è,
per me, così importante che tu ritorni, come non mi ha impressionato molto
conoscerti del resto, ma attraverso di te ho conosciuto lui e le cose sono andate
avanti così.
E a dir la verità mi farà anche male vederti, parlarti di nuovo.
Tutto mi ricorderà la persona di cui ero innamorata e che hai deciso che non
meritasse più la vita.
Un po' spietato non credi?
E anche ingrato da parte tua, del resto avete vissuto insieme per sei mesi,
non riesco a credere che ti fosse indifferente, non posso pensare che l'uomo
che ha riempito i miei pensieri così a lungo fosse inutile per te.
Ma non rientrava nei tuoi progetti, nei tuoi piani.
Mentre io non riesco a convivere con l'idea che non lo vedrò mai più.
(e invece ti ho visto su Facebook e per un attimo ho rivissuto tutto
questo, ma solo per un attimo, ora vado al parco che in Inghilterra
oggi c'è il sole!!)
Del non-sense, del cazzeggio e del potere disinfettante della cenere. La demenza, come sempre, è una virtù.
Sunday, 8 January 2012
di un morto e del suo assassino
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ora capisco, sei una scienziata della squadra investigativa. CSI England? (si, lo so, ho rotto la poesia)
ReplyDelete:D:D:D
ReplyDeleteno, solo cerco di capire perchè sia così divertente spezzarmi il cuore
beata te che ti diverti..
ReplyDeletenn io
ReplyDeletegli altri si divertono
le azioni generano reazioni: da qualche parte il cerchio deve essere iniziato.
ReplyDeleteanyway, solidarietà...
gattone: ah dici tipo what goes around then comes around? mmmm ci credo poco, forse nella prossima vita...
ReplyDeleteio spero che sia come dice il gattone. Ma non ci credo. Penso si tratti di predisposizione (a spezzare, a essere spezzati). La solita sfiga insomma. :)
ReplyDeletesecindo me nn c'è nessuna regola
ReplyDeletetutto è caos
siamo fottuti ;)
si, però voi scienziati dovreste darci speranza....
ReplyDeletema infatti feisbuk è il male
ReplyDeletediciamolo!
ReplyDeletee diciamolo!
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