proprio quando sono quasi arrivata a casa, non so come, riesco a sbagliare treno e a prenderne uno che passa lungo alla mia fermata
e' cosi' che ti ho incontrato fuori dalla stazione e mi hai proposto di accompagnarmi
e' successo tutto cosi' in fretta...
non sembra nemmeno che siano passati tre anni dall'ultima volta che ci siamo parlati
non sembra nemmeno che tu mi abbia davvero fatto tutto quel male
la tua vespa bianca e' ammaccata e sporca
(ancora mi chiedo con che coraggio tu abbia potuto venderla, con tutti quei ricordi a borlare le scocche)
(forse proprio a causa di quei ricordi)
e allora non ci penso tanto, non si fa mai in questa impulsiva vita onirica
il sellino ancora si ricorda il mio modo di sedermi
e mi stringo a te quando fai scattare la marcia, che non c'e' altro posto per tenersi e sotto la sella mi schiacciavo le dita a ogni fosso
di nuovo sento le tue ossa sotto la giacca, la tua preoccupante magrezza di ragazzino e il tuo odore e i tuoi capelli sulla mia faccia cosi' vicina per non farmi schiaffeggiare dal vento
e mi parli della tua vita e dei tuoi progetti e del cartone animato che hai disegnato
e io lo vedo attraverso le tue parole
mi verrebbe quasi da chiamarti e chiederti come stai, se non sapessi che quello nei miei sogni non sei tu ma quello che vorrei che tu fossi
non ci casco... ho troppa paura di rimanere delusa dal constatare un'altra volta che sei sempre il solito
tutto quello che volevo, che desideravo piu' forte di qualsiasi cosa io abbia mai voluto era che tu fossi veramente felice
e un po', ahime', lo voglio ancora adesso
Un viaggio in vespa.....per sognare. Un sogno per riflettere. Mi piace il blog ciao
ReplyDeleteè successo anche a me, ad agosto 08, dopo 3 anni di assenza.
ReplyDeleteresta l'idealizzazione (forse una sorta di dipendenza, anche), poche parole, un pò di paura.
buttiamoci il passato alle spalle!
te l'ho pure detto: siamo tanto carucce, che ca..!!
:D
50 Special?
ReplyDeletestefano: thanks
ReplyDeletepirucca: darling era solo un sogno, so che non c'e' niente di vero, forse non c'era niente di vero nemmeno quando me la vivevo, fai te!
dellamorte: naaaaaaaaaa, era un px 150
e prima una primavera 125 ma spero che quella ancora esista e sia in suo possesso
sigh...
ReplyDeletelozioG
Ila: doooooooooolce Ila!!
ReplyDeleteBrava, non ci cascare.
Uomini tzètzè.
quanto hai amato?
ReplyDeletela ila con un cuore? da dove l'hai copiata questa?
ReplyDeleteche racconto carino, è tenero...i ricordi sono spesso troppo più dolci della momento in cui son stati vissuti, vengono smussati un sacco di angoli.
lascia perdere e pensa che non potresti usare la vespa dove sei ora, ti bagneresti troppo. passa avanti, hai una bici ora!
io la vorrei proprio una Vespa. Altro che Gregory Peck.
ReplyDeleteMi vengono stupidi giochi di parole sulla vespa e su "ora non ci casco" e sul fatto che ora vai in bici. (casco e vespa sarebbero in corsivo, se io sapessi come si fa.)
ReplyDeleteA parte le cazzate, sarebbe bello se almeno i Bei Ricordi si godessero una vita felice. Magari in questo momento lui sta partecipando a un'orgia, chi lo sa, glielo auguriamo tutti :p
Vorrei che i tuoi ricordi fossero suoi, adesso nel senno e domani meglio.
ReplyDeleteLo dico farfugliando a proposito della puzza di piedi che sta infestando la stanza.
E gardaland è una figata.
bello bello bello.
ReplyDeleteJager.
Tu chiamale se vuoi emozioni... in poche righe sei riuscita a trasmettermele.
ReplyDeleteborlare le scocche?
ReplyDelete"tutto quello che volevo, che desideravo piu' forte di qualsiasi cosa io abbia mai voluto era che tu fossi veramente felice"
ReplyDeletepare sia questo l'amore, darling, anche se riusciamo e/o vogliamo togliercelo dal cuore
(cazzo)
lozio: e babeh dai...
ReplyDeletewolf: eh no che non ci casco, belin, a cosa mi serve avere trent'anni?
ochetta: quanto non lo so... quanto mi sembrava giusto, credo...
arma: yes, I have a heart, in a jar, under my bed... I carry it around by bike, what else do you want to know about me, my darling?
aureliano: io me la ricompro appena trovo lavoro in qialche posto dove non piove 360 giorni all'anno (361 i bisestili)
lepass: gia', un'orgia forse sarebbe il suo concetto di felicita'... gesu' quanto squallore voi giovani maschi...
anonimo: i miei ricordi non sono i suoi, ne sono certa
non avrebbe potuto comportarsi come si e' comportato se fosse in grado di estrapolare del significato dalle situazioni
a gardaland non ci sono mai stata e qualcuno potrebbe uralare ad un'infanzia infelice...
jager: felice che sia di tuo gusto my dear
meryem: lusingata dal risultato!
fracido: tu non sai quante volte l'ho fatta cadere da ferma quella vespa...
mademoiselle: io non voglio togliermelo dal cuore, voglio solo scremarlo da tutto il rancore (ho fatto la rima, disgustoso)
I know a lot and it's enough :) it was a compliment, btw, pal
ReplyDelete