mi fisso a guardare la gente compiere i gesti piu' semplici
mi innamoro del modo in cui uno sconosciuto sul treno si allaccia le scarpe
un gesto imparato da bambini che raramente evolviamo con uno stile personale ma tende a rimanere una ripetizione di gesti identica al primo giorno
ho imparato a legare le stringhe ai tempi dell'asilo
mi ricordo mio fratello gattonare in cucina mentre mia madre mi insegnava, usando come modello i legacci che tenevano ancorati i cuscini alle sedie del tavolo da pranzo
quattro sedie
otto nodi da ripetere
alla fine avevo imparato e lo faccio tuttora nello stesso modo
non riesco a non pensare a come colui che era il mio piu' grande amore si strofinava le mani quando se le lavava, per fare piu' schiuma col sapone
quando, per la prima volta, ho visto suo padre muovere le mani nello stesso identico modo non sono riuscita a trattenere un sorriso
e' il sapere che non vedro' mai piu' ripetersi questi intimi gesti quotidiani che da' a certi giorni il gusto variegato alla malinconia
...la primavera comincia a fare i suoi effetti? :)
ReplyDeleteNon dimenticherò mai il giorno che mia madre mi insegnò a camminare sulle scarpe coi tacchi. Eravamo sulla salaria, e nonostante il fuoco crepitante di pneumatici rubati, facevo un freddo da spaccarti i denti. Quella sera guadagnai un fottio di soldi, grazie alle mie scarpe tacco dodici.
ReplyDeleteaka: qui aspettiamoil disgelo, la primavera e' prevista per luglio, durera' due giorni e ricomincera' il gelido monsone
ReplyDeletearty: che tenerezza! ma erano semplici decolte' o gli stivali con la zeppa?
secondo Truffaut tutta la nostra vita non è che ripetizione di quanto appreso da bambini, o qualcosa di simile. Ma non è detto che avesse ragione eh :) cià!
ReplyDeleteMa che tenera la mia incazzosa amica.
ReplyDeleteTutte le foto più belle hanno come oggetto gesti così semplici...
Ci sarà un motivo.
Il giorno che ho abbandonato le scarpe con lo strap, o scarpe strappone, per delle scarpe con le stringhe, credo sia finita anche la mia infanzia.
ReplyDeleteQuel giorno mia madre mi ha portato sulla Salaria e mi ha detto: "scegliti una ragazza tacco 12 e diventa adulto".
Così feci: mi ricoprii di gloria e scappai senza pagare. Ormai ero un uomo.
emi: se non c'ha ragione ci si avvicina molto, l'approssimazione piu' vicina alla realta' in fondo e' la piu' vera
ReplyDeletenat: giaaaa' dev'essere il fritto che mi ammorba
le pass: ma... quindi.. tu e Artemisio... God! El mundo es un pañuelo...
Ma alle scarpe hai i lacci o i legacci della sedia? :O
ReplyDeletequesto è un post assolutamente ROMANTICO!
ReplyDeleteè come tu dici
ReplyDelete..non li vedi ma li ricordi e il non dimenticarli è gia qualcosa..
ReplyDeleteilaaaaaaaaa!!!
ReplyDeleteti hanno fregato la password di splinder e stanno scrivendo post sotto le tue spoglie!!
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ilaaaaaaaaa!!!
esci da questo corpo!!!!
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ilaaaaaaaaa!!!
ti sei svegliata male stamattina???
bè.. certe cose cambiano e noi non possiamo farci niente :)
ReplyDeletei ricordi sono la cosa più bella che abbiamo eppure rendono tristi...
ReplyDeleteio per ovviare al problema sono anni che uso stivali o scarpini da taequondò attaaaaaaaa!
matto: :D:D sono passata agli strap!
ReplyDeleteeva: giaaaaaah, cosa mi sara' successo?
sgradevole: lusingata che Vossignoria la pensi come me
sis: si. gia' qualcosa che mi rode lo stomaco...
arma: sono i sintomi di un'intossicazione da fritto
leilaluna: certo che posso farci qualcosa, posso farmene un sacchetto, posso tirarli fuori nei momenti di amarezza e girarmeli tra le dita come una ciocca di capelli, posso impugnare un kalashnikov e fare una sfrage al supermercato, posso cominciare a praticare il libero amore
ci sono un sacco di cose abbiamo sempre una scelta
abbasso il fatalismo
cliste: io indosso un paio di scarpe tacco dodici, porto il mio culo fino al piu' vicino cocktail bar e ordino un gin martini con tre olive
mah
ReplyDeletesarà stata san valentinodisticazzi?!
XD
sono anni che non mi allaccio le scarpe... e cambio le stringhe ogni 3-4 settimane
ReplyDeletela ila.. sei riuscita a zittirmi.
ReplyDeleteLeggo e mi perdo in considerazioni che potrei aver scritto io
( non te ce abituà )
non c'è nulla che ci metta in discussione come l'improvvisa ridiscussione dell'ovvio..
ReplyDeletenon c'è nulla più assurdo di essere tramiti di gesti iniziati secoli prima e che ci usano come ponte tra vite..
non esiste nostalgia più profonda di quella che ci consegna all'attimo a seguire dopo averci sussurrato che quest'attimo a precedere non t'apparteneva e da lì, in poi, con la coscienza tra le dita, nessun atto simile..