Sunday, 8 January 2012

I'm an alien I'm a legal alien

gia'
questa grigia Gran Bretagna, questa, a dir la verita', perfida Albione, mi aliena
mi fa sentire come se avessi perso la capacita' di comunicare ad un livello appena al di sotto della buccia, di questo smalto lucido della superficialita' dei rapporti
quello che lentamente si scrosta quando una semplice conoscenza sedimenta e comincia a stratificarsi in quella che, forse, nel futuro, potrai chiamare amicizia
non c'e' tempo
non c'e' nemmeno intenzione
c'e' differenza
c'e' anche un po' di timore
tutto si consuma veloce e, visto che non si sa per quanto si stara' fermi qui, sembra non valga la pena di capire quanto a fondo bisogna affondare i denti per trovare la polpa

per lo meno posso chiudermi nella mia testa e non fare caso ai discorsi insensati e imbarazzanti a cui ho dovuto mio malgrado assistere sui treni in Italia

I don't drink coffee I take tea my dear
I like my toast done on one side
And you can hear it in my accent when I talk
I'm an Englishman in New York


(at least I am in good company, do you see what I mean, for God sake?!)

5 comments:

  1. La lentezza in alcune cose è fondamentale.

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  2. esattamente la stessa sensazione. non lo so se c'e' rimedio, io l'ho trovato frequentanto non-inglesi...te lo raccomando...

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  3. Mi viene l'apocalittica considerazione che "viviamo tutti in condizioni precarie, a tempo determinato è normale che anche i rapporti siano così".
    Insomma è tutto a termine.
    Però in generale, a me pare che siano gli inglesi a rimanere un po' sul cordiale freddino. Come politica nei rapposrti personali intendo.
    C'è una parola di cui mi parla mi fratello, un vocabolo intraducibile, simile a "imbarazzo" ma con una sfumatura leggermente diversa... bah.
    Comunque strana gente qualla là...

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  4. nella tua testa ce l'hai il frigobar?

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  5. ciao, cosa fai in uk di bello? lo so che può sembrare una domanda antipatica, ma sono curiosa ;)

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