Del non-sense, del cazzeggio e del potere disinfettante della cenere. La demenza, come sempre, è una virtù.
Sunday, 8 January 2012
If you are evil then I am mean
Se c’è qualcosa che notoriamente mi fa sta bene è rispettare le piccole tradizioni settimanali.
Sto parlando del giovedì alcolico.
Io e quella fulminata della mia vicina di scrivania, ottima compagna di sbronze, il giovedì sera ci trasciniamo dopo il lavoro fino in centro, per un drink.
Ok, due.
Va bene, anche tre.
Il nostro posto designato è un cocktail bar, in classifica sull’Indipendent come sedicesimo miglior bar di Gran Bretagna, abbastanza alternative, dove trovi i manzetti infiocchettati che vanno alle corse dei cavalli ma il ragazzo che tira su i bicchieri vuoti è coperto di piercing e indossa stracciatissimi kombats verde militare.
E’, tra l’altro, l’unico posto che io conosca, in questa ridente cittadina, dove non ti misurino alla goccia gli shots che vanno nei tuoi bicchieri ma mischino tutto in maniera sbarazzina.
Lovely.
E l’alcool è di quello che non ti ribalta lo stomaco il giorno dopo, quindi di qualità.
Ma l’attenzione mia e di Z ultimamente si è spostata, non facciamo molto caso a quello che viene versato ma a chi lo versa.
Vi presento Mr Evil.
Mr Evil gioca con le bottiglie, ha la maglietta macchiata di succo di mirtillo e una simpatica beer-belly.
Mr Evil ha quel fascino sexy dell’uomo arrogante e strafottente.
Mr Evil non sorride. Mai.
Quindi io e Z, che siamo delle deficienti di indubbia fama, tutte le volte proviamo a fargli increspare la bocca di qualche millimetro.
Il risultato non ha prezzo perché Mr Evil può vantare, in realtà, un sorriso smagliante.
Dopo qualche mese a sbavare sul bancone il gioco ha perso però un po’ di smalto.
Quindi l’altra sera al secondo cocktail sono rimasta un po’ sorpresa quando il burbero bar-man mi pianta gli occhi in faccia e mi fa: So, what's your name?
Io, da perfetta sfigata, mi sono girata per vedere se ci fosse qualcuno dietro di me perché tutto ciò è arrivato inaspettato.
Ce l’aveva con me…
Ilaria!
What?!
Ilaria!
Sorry?
Yeah, complicated… what’s yours then?
Matt
(notare la genialità da professionista del flirt qui →) oh, really? Like my brother… (doh!)
So, you work at (nome di un bar lì vicino)?
Who? Me? No, I work at the university…
Ah, all right, then there’s a girl there that seems very much to you…
Oh, really? Disappointing…
Why?
You know, I’ve always thought I was unique..
….yeah… of course you are… that’s 8,75£
Oggi l’ho visto per strada e ho avuto il tuffo al cuore tipico delle quindicenni… mi sono girata fulminea ad ispezionare con attenzione la vetrina del ferramenta.
Tra quanto posso tornare a bere lì senza che lui pensi che gli muoio dietro?
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Ciao e buona domenica da Maria
ReplyDeleteciao maria...
ReplyDeleteuh! ma che te ne fotte se pensa che gli muori dietro...
ReplyDeletevai, vai al bar e xchè no, fagli gli occhioni dolci...
e poi, oh, gli english men, anche se mr evil, sono diversi dagli italiani, sono piu easy (che dio li benedica)!
in bocca al lupo, honey
almeno un paio d'anni.
ReplyDeletepirucca: c'hai ragione
ReplyDeletesgradevole: cosi' rischio di morire di sete
che bella maria e il suo blog, molto interessante. (mi puzza stà cosa che va in giro a salutare e basta...)
ReplyDeleteio ci tornerei anche il martedì; fai martedì e giovedì...e digli che conosci un metodo per tirare giù il beer-belly...
Ma stai ancora lì a pensarci!
ReplyDeleteMa vai cazzo!
Ha fatto il primo passo lui, ora tocca a te, altrimenti penserà che non te ne importa nulla e andrà a cercare quella che ti somiglia e lavora nell'altro bar (che per altro non esiste!).
Dai è stato carino, un po' di coraggio glielo devi!
il punto di vista di Nat è apprezzabile; quando lui ti ha chiesto "ma lavori...?" potevi rispondere "no, ma abito...e questo è il mio numero di tel"
ReplyDeleteQuattro ere glaciali.
ReplyDeleteE siccome è un tempo di gran lunga superiore a quello che ti puoi (per natura umana) permettere, il prossimo giovedì vai lì e gli spari in faccia in perfetto italiano un bel discorsetto che spiega per filo e per segno perché tu sia cotta a puntino.
Lui non capirà una benemerita cippa, o meglio, capirà "qualcosa", ti guarderà con faccia interrogativa e a quel punto tu glielo ripeterai in inglese.
E scoprirai che è fatta.
(se funziona, fanno 30 euro - thanks. Accetto anche carta di credito e bonifico postale)
go ila go go!! ti voglio sfacciata!
ReplyDeletep.
arma: si, maria lascia basita anche me
ReplyDeletenat:seeeeeeeee un mio amico mi ha sgridata che dice che sono grande abbastanza per sapere che i dj e i baristi ci provano con tutte perche' sono pagati per farlo...
armaagain: si, la prossimavolta glielo scrivo sulla banconota il numero
scrutinizer: giovedi' ho un impegno!
utenteanonimo: la p in fondo dovebbe illuminarmi sulla tua identita'?
eh sì il ferramenta. una buona fresatrice può sempre far comodo in casa.
ReplyDeleteche po non so cosa sia una fresatrice ma chissenefrega.
Ila per piacere.
ReplyDeleteNon è che ogni volta che si esce con uno ci si deve stare degli anni.
Ci sono i tentativi sentimentali.
Prova. Al limite ci si manda benevolmente a cagare e amici come prima.
concordo con nat.
ReplyDeletecioè ti pagano per fare il marpione?
E' la mia woodstock...
se ne fossi capce.
..io me ne fregherei e ci tornerei spesso.
ReplyDeleteSe ne vuole davvero funzionerà tesor :)
(che finezza che mi accompagna sempre..)
pienamente d'accordo con sistren. e comunque, bello quel "yeah... of course you are... that's 8,75£".
ReplyDeletedico, hai presente i vecchi ubriachi che parlano con la bocca storta e la voce che va a picchi di falsetto delle più emerite cazzate di 'sta terra?
e il barista
"yeah..of course you are".. sì ma paga e levate dalle palle :D
Ila, parli troppo. Dovevi dire "Ilaria! Ohhhh, I have to go!" e ci vediamo la volta prossima. Che sarà molto presto. Nella quale lo inviterai a saltare il bancone alla olio cuore per partecipare al tuo drinky-thursday. Cheers!
Ila, vai da lui e digli, in inglese: "Senti, io ti muoio dietro. Ma se proprio devo morire preferirei che dietro ci fossi tu".
ReplyDeleteUna battuta sottile ed elegante. Farai colpo. Sicuro.
aureliano: la fresatrice non so ma sto facendo un pensierino sulle chiavi a brugola...
ReplyDeletenat: si, ho capito che l'era del principe azzurro e' finita da mo', ma nemmeno buttarsi addoso ad uno che ti ha rivolto parola solo perche' eri li'
davanti ubriaca e gli impedivi la visuale
fracido: guarda qui di woodstock abbiamo solo il fango quando piove, ma se vuoi venire a provare e' noto che rotolarcisi nudi fa bene alla pelle
sis: sono arrivata alla tua stessa conclusione ma appena quest'illuminante pensiero ha fatto breccia nel mio povero cervellino mi sono accorta che tra esami diinglese, weekend all'insegna della nulla sanita' mentale e congressi in posti dimenticati da dio e dagli uomini, la prossima volta che riusciro' a capitarci sara' in 20 gg
damn'it!
wolf: ohoho! qui scopriamo l'acqua calda! la ila parla troppo, sai che novita'! e pensa che l'alcool incrementa la mia logorrea.
ci siamo capiti.
spartakistas: tu sei un genio, sposami, anzi no! sii il mio cyrano!
io tornerei stasera e farei finta di essere quella che lavora in bar...così...per creargli un po di confusione ! XD
ReplyDeletesono troppo quindicenne per risponderti.
ReplyDeletedon't feed the evil man
ReplyDeleteazz
ReplyDeleteIla vai. Senza troppi problemi, ok?
ReplyDeleteVai lì, ti siedi, sorridi, e provi a dire qualsiasi cosa. Qualsiasi. Tanto se gli piaci
va bene tutto. Sennò se gli piace quella dell'altro bar ti risponde a monosillabi, ti fa da bere e morta lì.
Amen.
Cambierai bar se proprio proprio.
Se invece gli piaci....
....
non ti devo spiegare la storia delle api e dei fiori, vero? ;-)
Baci
(L'altra)(drunk)Ila