Sempre più spesso mi capita di ascoltare una canzone struggente e dolermi del fatto di non avere nessuno a cui dedicarla. Nemmeno qualcuno a cui pensare per crogiolarmi un po' nella malinconia. Qualcuno a cui dedicare un paio di lacrimucce.
Non avrebbe senso.
Tutto è così lontano che non mi fa più male. Proprio no. Più niente.
Nessun rancore. Non più odio.
Solo un po' di sbiadito rimpianto per come tutto sarebbe diverso, adesso.
Come sarebbe andata con un po' più di coraggio, di cuore, di voglia di giocarsela, questa vita.
Ma non potevo fare mica tutto io, eccheccazzo.
Bon. Il risultato è che sono stata così male che il dolore mi ha addormentato i recettori.
Come quando mangi qualcosa di veramente dolce e poi la CocaCola non sa più di niente.
Giustamente mi serve il digiuno per tornare ad apprezzare i sapori.
(soffrire per amore è tremendo e non me lo auguro di nuovo, ma quel dolore pungente mi dava la dimensione del sentimento che avevo provato... ora non so più niente)
(Non cresci più, a tratti è normale, Non si arrende più, il mio cuore Cosa ti resta?
Il folle ride, penso a lei Accorgersi di vivere nell’estasi Cose che accadono qui
Il paradiso, è lei e non ho più rocce leggere ormai
My mind
Come puoi vivere a testa in giù Come puoi vivere a testa in giù
Veglia in un sogno Il paradiso è lei e non c’è più luce, per guardarci ormai
Cieca, il buio sole disinfesta Gli alberi cadono al suolo Riuscirò, se mi tiri giù, non riuscirò
Non respiri più, non riuscirò Non riuscirò…
Come puoi vivere a testa in giù Come puoi vivere a testa in giù)
Vorrà dire che se mi verrà da piangere, piangerò per me.
In fondo mi manco un bel po'...
questo post è stupendo!
ReplyDelete:) cheers
ReplyDeleteNel cercare di salvar la vita,la vita scivolava
ReplyDeletele palpebre strette,dove la goccia dei lineamenti delicati
seguiva il profilo del pianto
era un'onda ,una mano calda con le dita lente ed umide
come se d'improvviso anche il cuore stesse lì intorpidito e incerto
come un accostarsi al sussuro di parole d'amore che riverberano, sullo specchio,giochi di luce
ecco
la mente d'un lago ghiacciato
dove rifugge il bagliore del destino
e si nasconde tra anonime tenebre d'indifferenza,il pensiero
ecco le tristi sinfonie , rimbalzano tra i baci che non abbiamo dato
e scivolano dalle vette dell'amore
così siedo ,a riposare ,ai confini dell'orizzonte
sgraziata e immersa nella sorte,trascinata dal vento ingrato
e dal tramonto
è poco il tempo , sarò secca e inanimata
camminerò,verso il mare
e in un tenue tramonto
mi perderò
brava perijulka
ReplyDeleteBRAVISSIMA
la poesia è molto bella (se poi sapessi gestire gli spazi prima e dopo le virgole...)
mi domando come mai non ti basti lo spazio sul tuo blog e debba venirmela a riproporre anche qui...
(manie di protagonismo?)
scusa
ReplyDeletemai ascoltare "veramente" i testi delle canzoni...
ReplyDeleteche poi la coca cola non ha mai saputo di niente.
ReplyDeletee baci. (quelli sanno)
@ latteo: e' per quello che la correggo col rum!
ReplyDeletee i baci sanno, a volte anche troppo....
(dipende da cosa hai mangiato prima.. ) ;)
blà, il rum mi piace solo nel the caldo :)
ReplyDeletenon piangere per te, sii felice per te che noi ci si merita il meglio.