Sunday, 8 January 2012

sour dicks


Ora, proprio in questo momento che compio le 12 ore consecutive tra ufficio e laboratorio mi rendo conto che oggi non ho cazzeggiato per niente.
E questo e' male.
E non mi ricordo nemmeno se ho pranzato oggi.
E questo e' molto male.
Lo stomaco non mi aiuta perche' ormai l'unico stimolo fisico che avverto e' quello della forza di gravita' sulle palpebre.
C'ho le giornate che si affastellano: oggi e' uguale a ieri e scommetto che sara' lo stesso domani.
I sabati e le domeniche si distinguono solo perche' non c'e' gente che mi starnazza intorno quindi la curva del grafico che rappresenta il livello della furia omicida che mi pervade si fa piega leggermente verso l'asse delle X.
Ma io non sono brava a finire le coseeeeeeeeeee.
Ma percheeeeeeeeeeee'.
Io sono per il momento geniale, l'idea che ti risove la giornata, la consulenza di cinque minuti.
Io non sono fatta per scrivere una tesi di dottorato.
Che per finire una tesi di dottorato si deve scendere nel profondo delle cose e tutto cio' va in conflitto di interessi col mio essere fieramente superficiale.
Si, Andre, superficiale come una pozzanghera ad Agosto.

10 comments:

  1. il trucco è dividere il lavoro in tanti paragrafi che suscito interesse per chi scrive e dstolgano l'attenzione per chi legge. Essere superficiali è un dono da non buttare via. In che lo fai il dottorato?Ubi

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  2. lo so, il commento di prima è pieno di refusi, ma si sa, io sono superficiale...Ubi

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  3. E' un problema che conosco, infatti da piccolo volevo fare il pittore di quadri costosissimi. Ne avrei disegnato uno al mese fino alla fine dei miei giorni, che avrei vissuto felice e contento.(ah, quindi non si dice "bitter" come tutti quanti abbiamo sempre pensato?)

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  4. La carenza di sonno fa venire crisi di questo tipo. Anzi, esperimenti mirati hanno dimostrato che sotto le 4 ore di sonno a notte si perdono le normali abilità cognitive.Fatti un buon sonno, un buon pranzo (che lo so che dove sei tu è impossibile) e ritorna al lavoro.Fa' vedere chi sei, sono gli uultimi 100 mntri, puoi mica mollare adesso! 

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  5. Ila sei tutto genio e sregolatezza, mi ricordi troppo george best, giorgio migliore....Piter

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  6. Ci sono pozzanghere e pozzanghere, Ila. Alcune fanno della strada. Raccontano i vecchi più vecchi che una pozzanghera, tanto tempo fa, quando gli dei erano addormentati per il troppo fare e il troppo giocare, patì dalla selva per adare in cielo. Era una piccola laguna, lasciata dagli dei sulle montagne, dove si sentiva sola, e per questo piangeva. Il suo pianto fece intenerire il grande albero, la Ceiba Madre che regge il mondo, che la prese su di sè per farle vedere oltre la selva e le montagne, fino al grande mare. Ma mentre la Ceiba portava sulla testa la pozzanghera, venne il vento, e con parole dolci la convinse a volare via con lui. Il vento la portò in giro, sempre cercando di convincerla a far l'amore con lui in un angolo dell'alba, ma invano. Un giorno, allora, il vento si stancò della laguna e la portò in alto, più in alto che poteva, e la lasiò lassù. Le stelle la presero per gli angoli, e lei chiese loro di poter stare con loro per sempre. La accontentarono, ma nel frattempo gli dei si erano risvegliati, e quando si accorsero che una pozzanghera era in cielo, si arrabbiarono molto. Allora la trasforarono nella Luna, condannandola ad essere uno specchio per l'eternità. Questo specchiarsi sempre di uno specchio in ogni specchio d'acqua della terra rese la Luna sempre scontenta e mai soddisfatta... ma questa non è una storia mia, è del Subcomandante Marcos, e lui, o meglio, il vecchio Antonio, la racconta molto meglio di me.Non mi convinci cn la tua superficialità, Ila...Un bacione,Andre.

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  7. ubi: la superficialità come way of life... perchè no? :D:D plant biology, by the way...googoogoojoob: non lo so se si dice sour dicks, anzi, sono sicura di no, è una traduzione a braccio libero da un adattamento di un titolo di una canzone dei Portishead. Ma devo DAVVERO mettermi a spiegare le cazzate che scrivo??? :DNat: grazie my darling, abbracciami che ne ho bisogno. e dimmi che va tutto bene!pit: di giorgio migliore mi sa che ho preso solo l'alcolismoandre:

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  8. Certo che andrà bene!Falli neri!

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  9. Era voce del verbo fare, modo imperativo, non un sostantivo. Eh.

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  10. infatti io ho rinunciato al dottorato. e mo' vedi che fine ho fatto, belin...

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